Testimonianza di Margherita, 28 anni, traditrice

Margherita, giornalista sportiva, ci racconta del suo tradimento negli spogliatoi.

donna che tradisce
Ciao, sono Margherita. Ovviamente il mio è un nome di fantasia, ma non potrebbe essere altrimenti. Vi scrivo per raccontarvi del mio tradimento, alle spalle del mio ragazzo con il quale sono fidanzata da 11 anni (si, ero davvero piccola!).

Sono sincera: non avevo mai fatto sesso con un altro uomo che non fosse il mio ragazzo. Sarà questo che mi ha spinto, non senza difficoltà, tra le braccia di Matteo, anche perchè il rapporto con Giovanni è oramai pura routine.

Per lavoro faccio la giornalista sportiva. Cioè, seguo le partite di serie C1 nella mia regione, chiaramente sottopagata, e a volte raccolgo anche interviste in campo.

Sono una bella ragazza, insomma 1,70, chioma corvina, magra e in forma, e credo che i maschi se ne accorgano…

Il tradimento è stato un fulmine, una cosa impulsiva… è avvenuto con lui, Matteo, il centrocampista della squadra. Era da una decina di partite che flirtavamo con lo sguardo, ma stavolta ce la siamo proprio cercata! Ho chiesto e ottenuto una sua intervista, e lui mi ha invitato a raggiungerlo negli spogliatoi dopo la partita.

Si, l’ho fatto senza esitare, ma quando sono entrata eravamo praticamente soli… sono sicuro che l’avesse chiesto ai compagni di uscire prima, perchè ho trovato soltanto lui e tra l’altro praticamente nudo, se non fosse per i boxer!

La visione era eccitante, il suo corpo tonico e scolpito…ancora prima di accendere il registratore ci siamo praticamente saltati addosso a vicenda, lui era eccitato come un animale e insomma… non vi dico cos’è successo lì dentro…

Nonostante il gran pathos siamo rimasti poco: Matteo era troppo eccitato, e la cosa è stata intensissima ma veloce.

Insomma, sono uscita in estasi ma non pienamente appagata…e mentre i sensi di colpa mi invadevano sentivo, dall’altra parte, il desiderio di ripetere quell’incontro, di riprovare quelle emozioni.

Cosa è successo due domeniche dopo?

Vi dico solo che, all’uscita dallo stadio, avevo una camminata abbastanza difficoltosa…