Fabiana: io, vergine pentita

Avete capito bene. Sono un’ex verginella, anche se tutte siamo state vergini. Il problema è che ero convinta di volerlo restare, vergine.
ex vergine
Mi chiamo Fabiana, ho 37 anni e sono romana. Perchè volevo essere vergine? Non per una faccenda religiosa, no. Semplicemente mi ero impuntata: non posso darmi a un uomo senza vero amore! Così ho tirato avanti per tutta l’adolescenza, e quei pochi uomini che mi filavano li respingevo o li illudevo.

Ho avuto un paio di mezze storie, ma ero anche timida, non si andava oltre i baci. E quando sapevano del mio ferreo proposito, desistevano.

Insomma, ho vissuto nel mio guscio fino ai 23 anni, ma sapevo che la cosa non poteva durare molto. È stato grazie a Matteo che qualcosa è cambiato in me. Matteo è stato paziente: mi ha cercata, attesa e sedotta, ha conosciuto la mia particolarità e l’ha impudentemente ignorata, continuando a corteggiarmi.

Ci siamo frequentati per 2 mesi, durante i quali i baci passionali, le strusciate, le toccate, erano all’ordine del giorno.

La mia volontà vacillava? Si e no. Ma ha ceduto nel modo più banale e ordinario, quella sera in cui, sul muretto di una strada poco frequentata, ci siamo scolati una bottiglia di vino rosso. Di quella sera ricordo i nostri corpi intrecciati, e un rapporto fugace, animale, nella penombra di un portoncino.

Da allora non ho mai smesso. E ho capito che tutta la voglia accumulata in quegli anni la devo scontare ora. È per questo, forse, che cambio uomini continuamente, che faccio sesso a 3 e adoro i giochini particolari. Sono una vergine pentita, ma non rimpiango nulla, in fondo, perchè non sarei così scatenata senza la “preparazione” di un tempo. L’attesa, forse, ha accresciuto il desiderio. Non tutti i luoghi comuni sono così banali.