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 Segandomi su Marta - Parte 1 - 09/03/2015 - letto volte

Sorella dal culo meraviglioso fa arrapare il fratellino diciannovenne. Finchè...

Ha 22 anni Marta. 3 più di me. È diversissima dal sottoscritto, metallaro nostalgico dalla barba ancora troppo sottile.

Marta è fashion, è stilish, si fa i selfie nel bagno, ha un giro di amici abbastanza “giusti”, è ironica e difficile, sarcastica e snob.

Marta scambia in media 4 parole al giorno con me, saranno 4-5 anni che non la vivo pienamente come sorella. Eppure io e Marta ci vogliamo bene. Ci basta uno sguardo, a volte, per capirci. Dietro quell'inevitabile diffidenza che è un pò legata alle nostre scelte sociali, si cela un contatto più autentico.
Ecco, dunque non è questo il mio problema con Marta.

Marta ha un culo meraviglioso

  Il problema è che lei mi fa arrapare da impazzire. E non so come comportarmi. Gira per casa con leggings aderenti senza mutande. Oppure in intimo, svergognata. Gira per casa ed io posso ammirare il suo corpo tonico, scolpito da ore di spinning e pilates, curato nel dettaglio e depilato alla perfezione, sempre pronto a mostrarsi.

Carne fresca che mi fa vibrare.

No, queste cose non si fanno, lo so. Ma soprattutto quand'ero più piccolo, dai 13 ai 16 in particolare, mi sono sparato decine di seghe sul suo culo. Una volta l'ho persino spiata, nel sonno, e mi sono stantuffato l'uccello in silenzio, davanti al suo deretano scoperto.

Ancora mi sego, talvolta, se lei ha l'imprudenza di mostrarsi troppo poco discinta, e sculettarmi davanti come fossi una delle sue prede maschili.

Si, sono convinto che Marta sia un pò troia.

Un bel pò troia, visti i maschi che la chiamano, gli amici su FB che la provocano, i porci che le ronzano attorno.

Chissà se è vergine in culo.

No, non devo pensarci, è mia sorella!

No, non riesco a non pensarci!

E lo racconto, su questo diario, perchè è successo qualcosa che mi ha un pò sconvolto.

I miei genitori, nozze d'argento e viaggio romantico a Paris, ci hanno lasciati soli.

Naturale conseguenza, Marta che gira per casa puntualmente in mutande. Come se lo facesse apposta per farmelo rizzare.

Marta che insiste, anche senza reggiseno.

Al punto che non resisto. E in quel giorno fatale, abbandono ogni riserva.

“Sorella, ti posso chiedere una cosa?”

“Dimmi... ma fai presto devo docciarmi!”

“Puoi girare un pò più vestita per casa?”

“perchè?”

“Cioè..io mica giro in mutande o perizoma?”

“E perchè no...puoi fare quello che vuoi....”

“Boh... secondo me potresti coprirti di più... è che...”

“Cos'è ti arrapa vedermi? O ti dò fastidio?”

“Ma che dici? Sei proprio stronza a volte”

“Guarda che non mi scandalizzo eh... certe cose sono naturali!”

“Ma quali cose? Sono tuo fratello...”

“E non significa niente...se ti arrapi ti arrapi...”

“Perchè pensi questo?”

“Guarda lo so che ti fai le seghe su di me da quando eri piccolo...si sono abituata a queste cose sai... i maschi si ammazzeranno di seghe a vedermi”

Un brivido di ghiaccio mi percorre la schiena. Sentirsi nudi, scoperti, svelati con una freddezza da paura, quasi con un ghigno. Sentire la tua intimità sputtanata e dissacrata, in un solo istante.

“Ma che dici...?”

“Fratello...dai su.... vuoi dire che non ti piace il mio culo?”

E sculettò ridendo e piegandosi leggermente in avanti, mostrando le sue meravigliose rotondità.

“Lo sai queste cose sono normali... una mia amica segava il fratello di 16 anni per abituarlo al contatto con le femmine... i maschi a volte sono un pò ritardati!”

“Ma...”

“Senti, a queste cose c'è una soluzione sola... però bada, è la prima e l'ultima volta, la prima e l'ultima! Non mi piacciono le fantasie persecutorie, su!”

“Che vuoi dire?”

“Voglio dire...tira fuori l'uccello e segati mentre mi guardi...”

“Ma che dici?”

“Dai! Così ti togli il pensiero... altrimenti resterà una fantasia e basta”

Detto questo si sfilò gli slip e appoggiandosi alla scrivania disegnò un arco, portandosi a 90 gradi per mostrarmi il buco del culo..   

Anonimo

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