Vai direttamente a Flirt o Love  


“ Fai salire l' adrenalina !
Prendi il controllo sul
tuo partner, e
Divertiti  „

“ Il miglior Sito di incontri
Piccanti per soli adulti
esigenti  „

Seduci il tuo partner
e realizza i tuoi desideri
subito!  „

  Chat webcam      Messaggistica istantanea      Incontri geolocalizzati      Tecnologie speedflirt®

 Lina la masturbatrice e lo psicoterapeuta - 14/04/2015 - letto volte

Ventenne asociale e trascurata si masturba davanti allo psicoterapeuta e lo seduce. Diario di una masturbatrice compulsiva.

Guardando le sue mani minute, sottili, con unghiette timide e lunghe, proprio non si direbbe. Non si direbbe che Lina ha un vizietto, peraltro naturale tra le donne, se non fosse per la frequenza con cui lo esercita.

Lina è una masturbatrice compulsiva.

Può trascorrere ore delle sue giornate chiusa in camera, con gli occhi serrati e il corpo strizzato da scariche di piacere, mentre le dita lavorano instancabili sulla vulva.

Può trascorrere lunghe ed interminabili ore toccandosi con la mente, immaginando il cazzo definitivo, quello che ti sfonda con vigore e passione.

I 20 anni di Lina non sono ancora abbastanza per la sua vita sessuale. Esile come la sua pelle nascosta da centimetri di tartan, velluto e lana. Un fisico acerbo, tette piccole ma lineamenti delicati, una testa sempre accesa e ronzante, pensieri dai toni acidi e mogi.

  Lina è chiusa ma cinica, e ha letto tutto sulla masturbazione compulsiva. Sa di avere, forse, un problema. Ma i problemi, si sa, ce li hanno tutti. E poi i maschi sono troppo stupidi e impacciati, troppo alla ricerca della milf o della pornostar di turno. Non che Lina non piaccia. Qualcuno, di tanto in tanto, tenta di flirtare con lei, ma viene brutalmente respinto.

Eppure un giorno la turbolenta routine autoerotica di Lina subisce uno scossone: sua madre la trova in camera, rientrando inaspettatamente prima, scorgendola nel pieno della voluttà orgasmica più intensa.

La goccia che fa traboccare il vaso.

Erano almeno 4 anni che la madre sapeva di queste intense sessioni masturbatorie. Perchè le mura hanno occhi e orecchie, e perchè certi gemiti non sono semplici da contenere.

La decisione è drastica: si va (all'insaputa di papà, naturalmente) da un bravo psicologo.

Se tua madre è una donna in carriera che legge Anthony Robbins e Deepak Chopra, forse lo psicologo è un'ombra gentile, un guru indispensabile per l'evoluzione spirituale e personale. Ecco perchè la signora Moretti, dopotutto, la prese benissimo all'idea di consegnare la figlia all'analista.

Demetrio Di Bianchi, il prescelto, fa di mestiere lo psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Accogliente e professionale, sulla quarantina, ha una barbetta vispa e brizzolata e il fascino inconfondibile del terapeuta caldo, che sa metterti a tuo agio.

Nei primi due incontri Lina vive, nell'ordine, i seguenti stati:

Rabbia, risentimento, repulsione, imbarazzo ingestibile, imbarazzo, timidezza.

Poi, il 7 maggio, “qualcosa” si manifesta. Si manifesta dopo un sogno, un sogno che, manco a dirlo, coinvolge lo psicologo in vesti tutt'altro che professionali.

Nutrita di serie TV e personaggi cinici, Lina la masturbatrice selvaggi racconta il sogno allo psicoterapeuta. Una fellatio rapida, violenta, irresistibile.

“Dottore, ero tutta sudata... e sudo anche adesso, se ne parlo!”.

“Si, vedo che sta sudando. Come si sente?”

“Eccitata... si, eccitata”.

Già, eccitata. La parolina magica. Erano bastate 2 sedute per trasporre il dottor Demetrio nelle fantasie autoerotiche di Lina. Comprensivo, caldo, accogliente, non poteva che calarsi nei panni del supercazzo.

“Dottore... ora mi sento vibrare...come quando sono da sola...forse di più..se fossi da sola mi spoglierei subito...”

“Dove la sente questa vibrazione?”

“Dove vuole che la senta? Tra le gambe... è strano... non mi era capitato mai con qualcuno...forse sto cambiando?”

A quel punto Lina aprì leggermente le gambe. I leggings grigi (scelta casuale?) tradivano una piccola chiazza umida proprio lì, all'altezza della vulva infuocata. Una macchia che il dottore non potè non scorgere con una veloce occhiata.

“l'ha visto anche lei vero? Cosa ne pensa? Mi scusi...sul serio...”

“Si figuri”

“Dottore...io vorrei toccarmi...qui dovrei essere libera di esprimermi, no? Posso toccarmi?”

“Pensa che sia il luogo opportuno per farlo?”

“No.. ma non ce la faccio... ne ho bisogno!”

A quel punto Lina chiuse gli occhi e reclinò la testa all'indietro, mentre le mani scivolavano a V sulla vagina rorida.

Il dottore, impassibile, osservava la scena. Indifferente solo in apparenza.

Si, perchè un'evidente patta compariva tra le sue gambe. Una patta incontestabile, il trionfo del corpo sulle regole, sulle disciplinari, sui ruoli.

“Dottore...ha un cazzo enorme...posso aiutarla?”

“Credo non sia opportuno, signorina...credo sia il caso di...”

“Aspetti, faccio piano...”

Esitante tra un piacere irresistibile e il richiamo del dovere, il dottore restò di ghiaccio sulla poltrona. Quanto bastava per ritrovarsi Lina seduta, a cavalcioni, a strofinarsi sulla sua patta.

Si era mossa con una lentezza felina, senza irruenza ma con una carica irresistibile di desiderio. Lentamente prendeva piacere da quel contatto, il contatto sull'erta marmorea del terapeuta, mentre si strofinava emettendo gemiti sommessi e soffocati.

La mano destra cercava la lampo dei pantaloni di lui, con foga ma decisione..

“Cosa fa...non è il caso... si fermi per favore!”

“shh...”

Rimbalzando come una molla, la turgida verga scappellata del dottore fece finalmente capolino dai jeans. Un attimo, uno sfregamento in più. Le grandi labbra che risucchiano e scappellano il carnoso cazzo. Poi un gemito soffocato.

“hhhhhh”

Un lago di sborra calda piovuta come da un geyser tra le cosce di lei. Una chiazza enorme, che lasciò entrambi di sasso. Umidi di umore misto.

Muti.

“Il bagno è sulla destra”

“Grazie”.

Secondo voi, la masturbatrice è ancora in terapia?   

Anonimo

Raccontaci anche tu la tua storia, e divertiti a vedere on-line le tue esperienze piccanti!
Se vuoi pubblicare il tuo racconto erotico, inviacelo a questa eMail dedicata (è garantita l'assoluta privacy ed anti-spam dell'indirizzo eMail, noi riceveremo soltanto il testo)!

Ricordati di specificare se vuoi che sia pubblicato in via anonima, firmato con pseudonimo o firma completa . Inoltre ti offriamo la straordinaria possibilità di allegare il link al tuo profilo Chatnlove alla fine del racconto. Ti basterà segnalarcelo.

I racconti sono di esclusiva proprietà di Chatnlove, l'autore ne cede i diritti a titolo gratuito al momento dell'invio.
Ne è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo.